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CASAMICCIOLA. ASILO CONTESO ALLA SENTINELLA, LA DIOCESI TENDE LA MANO AL COMUNE

Sulla storia dell’asilo conteso alla Sentinella a Casamicciola, interviene il vicario generale della diocesi di Ischia, don Agostino Iovene, per tentare una conciliazione tra la chiesa ed il comune di Casamicciola. Don Agostino ha scritto una lettera al sindaco Castagna, al presidente del consiglio comunale e a tutti i consiglieri, ribadendo la volontà della diocesi di condividere a titolo gratuito l’edificio, oggetto di contenzioso legale.

Scrivo a nome della Diocesi di Ischia nell’estremo tentativo di favorire la conciliazione di un contenzioso che – ahimè involontariamente – vede coinvolta la nostra Chiesa di Ischia per il quale il nostro Vescovo ha tentato più volte in questi mesi di stabilire un fruttuoso dialogo. Oggetto della questione è la struttura dell’ex Asilo della Sentinella, di proprietà della Parrocchia S. Maria Maddalena Penitente e, da circa due anni, in comodato d’uso alla Diocesi di Ischia al fine di destinarla ad un Centro diurno per persone autistiche e, più in generale, disabili.

Riconosciamo che per il Sindaco e per l’Amministrazione comunale è un momento difficile e ciò potrebbe giustificare anche la confusa gestione di questa triste vicenda, e per questo ribadiamo, per l’ennesima volta, che la Diocesi di Ischia, nonostante i propri progetti su quello stabile, è disposta a collaborare con l’Amministrazione Comunale di Casamicciola Terme, al fine di venire incontro alle esigenze del territorio.

Offriamo ancora una volta, a titolo del tutto gratuito, la possibilità di condividere l’edificio della Sentinella, così da permettere che lo stabile sia utilizzato in orario mattutino come plesso scolastico e nella seconda parte della giornata per attività relative al progetto di Centro diurno per la disabilità.

Al Sig. Sindaco non chiediamo altro che permetta alla Diocesi di Ischia di ritornare nella disponibilità del bene da lui requisito con ordinanza n. 188 del 23.11.2017 e ora indebitamente occupato dal Comune di Casamicciola in seguito alla pronunzia del TAR della Campania del 28.02.2018, che ha gravemente censurato sia nella forma che nella sostanza l’atto amministrativo firmato dal Sindaco. In tal modo sarà possibile realizzare da parte della Diocesi i necessari lavori di ristrutturazione così da permettere l’utilizzo dello stabile come Centro diurno per persone disabili e metterlo a disposizione dell’Amministrazione Comunale di Casamicciola per l’uso scolastico.

Gentilissimo Signor Sindaco, perché si ostina a tutti i costi a non voler consegnare – come stabilito in giudizio – l’edificio della Sentinella? Da parte di questa Diocesi c’è soltanto la volontà di eseguire i lavori di ristrutturazione per i quali è stato attribuito un duplice finanziamento da parte della Conferenza Episcopale Italiana: il primo, chiesto ed ottenuto prima del sisma del 21 agosto scorso, relativo alle opere di manutenzione straordinaria dello stabile; e l’altro, chiesto ed ottenuto dopo l’evento sismico, al fine di voler rendere l’edificio in questione “presidio antisismico” come suggeritoci dai nostri tecnici di fiducia e dunque effettivamente sicuro secondo la vigente normativa antisismica, senza limitarsi a vedere riparati i danni pure prodotti dal terremoto dello scorso anno.

La volontà di eseguire i lavori prima di riaprire la struttura e di concederla al Comune anche per un fine scolastico nasce da quest’unica esigenza.

Il Vescovo sente di avere una specifica responsabilità e non può permettere che quell’edificio sia privo delle necessarie garanzie di sicurezza, visto l’altissimo rischio sismico della zona in cui è posto e in considerazione delle esigenze di coloro che ne usufruiranno: disabili e minori.

La tragedia di San Giuliano di Puglia, che vide il crollo di un intero edificio scolastico causando la morte di 27 bambini e di un’insegnante nel terremoto che colpì il Molise nel 2002, è ancora viva nella nostra memoria e interpella le coscienze di tutti perché la sicurezza sempre e dovunque sia garantita ad ogni costo.

Non devo dirvi io quanto la Diocesi si è impegnata in occasione del sisma. Fin dalle prime ore dal terremoto abbiamo offerto la collaborazione della nostra Chiesa mettendo a disposizione a titolo gratuito tutti gli ambienti disponibili per allocare, come di fatto è avvenuto, alcune famiglie casamicciolesi e successivamente abbiamo predisposto appositi voucher in favore delle famiglie terremotate in stato di indigenza.

Per ciò che attiene all’esigenza di reperire locali ad uso scolastico, il Vescovo espresse anche la volontà di accogliere la richiesta dell’Amministrazione comunale per l’utilizzo scolastico della struttura della Sentinella potendo condividerne l’uso. Per questo, egli stesso, più volte, al competente Dirigente Scolastico manifestò la volontà di venire incontro alle esigenze degli alunni offrendo gratuitamente l’ex asilo di San Ciro e perfino alcuni ambienti della stessa curia vescovile di Ischia ponte.

Per lo stesso motivo la Diocesi si fece promotrice della possibilità di installare a spese della Caritas Italiana moduli prefabbricati ad uso scolastico, richiedendo al Sindaco di indicare dei possibili siti. Tale offerta non ha ricevuto alcuna adeguata risposta.

Dell’impegno profuso in occasione del sisma non vogliamo farci motivo di vanto, perché riteniamo di aver fatto solo quanto dovevamo fare, però sentiamo che la presa di posizione del Sindaco sembra non riconoscere tale impegno e quanto in questi anni stiamo compiendo in favore del bene comune.

Segno della costante attenzione della Chiesa di Ischia per il bene comune e per quanti vivono situazioni di disagio, è anche la realizzazione della Centro diurno per la disabilità.

Negli anni passati il Vescovo ha incontrato più volte alcune mamme di ragazzi autistici e, con dolore, ha potuto constatare la stanchezza, e a volte anche la rassegnazione, derivanti innanzitutto da un senso di forte solitudine di alcune di loro che spesso avevano cercato e bussato a più parti senza però trovare adeguate risposte.

La Diocesi, accogliendo il grido di quei genitori, nell’Anno della Misericordia, ha inteso perciò avviare nella sede della Sentinella – un tempo adibita dalle Suore della Piccola Opera della Redenzione a scuola materna e ultimamente chiusa per l’esiguo numero di alunni iscritti – la realizzazione di un’opera-segno, denominandola “Casa S. Maria della Tenerezza”. E ciò al fine di offrire alle famiglie della nostra Isola, che tutti i giorni fanno i conti con l’esperienza della disabilità, un luogo idoneo nel quale sia possibile trovare non solo aiuti concreti e percorsi socioeducativi adeguati per i loro familiari “speciali”, ma soprattutto una casa accogliente dove condividere successi e sconfitte, fallimenti e speranze, vincendo la comprensibile solitudine e avviando necessari percorsi di integrazione. E tanto anche con la volontà di porre le basi per un’esperienza del “dopo di noi”, al fine di garantire a genitori e figli la possibilità di guardare con occhi sereni al loro futuro.

Per la realizzazione di quel progetto la Diocesi ha investito tempo, risorse ed energie, coinvolgendo fin da subito le famiglie della prima ora, le associazioni ischitane interessate alla questione ed esperti del settore, cercando anche altrove esperienze similari in vista di poter offrire il meglio alla nostra Isola.

Al fine di vedere attuato quel Progetto, la Diocesi di Ischia ha predisposto la necessaria ristrutturazione dello stabile. Ora, pur riconoscendone l’altissima valenza, la Diocesi è disponibile, per venire incontro alle esigenze del territorio di Casamicciola, a rimodulare l’attuazione del Progetto.

Carissimo Sig. Sindaco, perché si accanisce a voler togliere quella struttura alla Diocesi? Perché non vuole accogliere la proposta della Diocesi di Ischia a collaborare?

Se veramente le sta a cuore il bene dei bambini di Casamicciola accetti la proposta che le viene offerta. Se nei mesi scorsi l’avesse fatto – esattamente dall’8 gennaio scorso – gli alunni di Casamicciola avrebbero già potuto seguire le lezioni nella struttura di proprietà della Diocesi.

Le confermo pertanto ancora una volta la disponibilità del Vescovo e della Chiesa di Ischia a condividere l’uso dell’edificio della Sentinella.

Facciamo appello a tutti i Consiglieri del Comune di Casamicciola Terme affinché sia accolta la proposta della Diocesi e ciò al fine di vedere tutelati gli interessi sia dei disabili che degli alunni casamicciolesi.

La presente ovviamente non determina alcuna rinunzia a diritti, ragioni ed azioni spettanti alla Diocesi, né acquiescenza alcuna alle iniziative processuali dell’Ente, dovendosi ritenere, pur sempre, fermi ed impregiudicati gli effetti del contenzioso in corso, della ordinanza cautelare pronunziata dal T.A.R. e del giudizio di ottemperanza già incardinato.

Assicuriamo la nostra preghiera per voi e per tutto il popolo casamicciolese”.

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