Attualità

CARENZA SERVIZI PSICHIATRICI, IL CUDAS ALL’ASL NAPOLI 2 NORD: ” URGE RESTITUIRE QUOTIDIANITA’ DIGNITOSA AGLI UTENTI”

Carenza Servizi psichiatrici ad Ischia, Il presidente del Comitato CUDAS Ischia, Gianna Napoleone, ha inviato, questa mattina, una lettera al Dott. Di Munzio  Direttore della UOSM3 del Dipartimento di Salute Mentale (DSM), per sollecitare un intervento dell’Asl Napoli 2 Nord nella riattivazione di una Struttura Intermedia Residenziale psichiatrica (SIR). 

Segue il testo della missiva:

“Egregio Dottor Di Munzio, a due mesi dalla nostra prima lettera, con cui le evidenziavamo la situazione di perdurante grave carenza dei servizi psichiatrici sulla nostra isola, sottolineando alcune situazioni di particolare disagio che vive l’utenza, torniamo a chiedere la sua attenzione su due pilastri dell’assistenza psichiatrica che, venuti meno nel recente passato, è fondamentale siano ripristinati al più presto. Come cittadini dell’isola, prima ancora che come Comitato per la Difesa della Salute, abbiamo accolto con sollievo il bando di gara per la riattivazione di una Sir e del Centro diurno a Ischia: finalmente il segnale chiaro e concreto che, dopo anni di progressivo smantellamento dell’assistenza psichiatrica sul nostro territorio, ci si trovava dinnanzi all’auspicata e a lungo inutilmente invocata inversione di tendenza, che ascriviamo positivamente al suo arrivo ai vertici del Dipartimento. Tuttavia, dopo l’impressione positiva seguita alla pubblicazione del bando sopracitato, si sta diffondendo ora il timore di essere ripiombati in una fase quanto meno di rallentamento dei progetti relativi alla Sir e al Centro Diurno, di cui invece si avverte indiscutibilmente la necessità. E a dimostrarlo c’è la condizione dei tanti utenti – molti di lungo corso – del Centro diurno, che da mesi non svolgono più alcuna attività a causa della mancanza di spazi, tanto più dopo la chiusura nel mese di novembre scorso anche del Giardino dell’Amicizia, rimasto l’ultimo e unico riferimento disponibile per l’utenza di Ischia e di Procida. E continua ad essere francamente inaccettabile che tutto il supporto ad una fascia significativa di utenti sia ridotto da un paio d’anni alla distribuzione dentro il parcheggio antistante la Villa Romana, dove è collocata la Salute Mentale, di “pasti” freddi da consumare sul bordo della strada o a casa, essendo negata, per motivi di spazio, quella condivisione del pranzo che rappresentava un momento importante nella giornata ricca di attività offerta per decenni dal Centro diurno isolano, nel quadro di seri ed efficaci percorsi di riabilitazione dei pazienti e di integrazione rispetto al territorio. Alla luce di queste esigenze che attendono risposte, chiediamo a che punto sia il progetto della Sir e se e come stia procedendo la riattivazione del Centro diurno e quali tempi siano previsti per l’auspicata riapertura, che finalmente restituirebbe una quotidianità più dignitosa agli utenti che si sono rinchiusi in casa o che passeggiano senza meta per ore ogni mattina, intorno alla Villa Romana, in attesa della distribuzione, con modalità mortificanti e non consone ad un paese civile, del sacchetto con il panino, la fetta di formaggio e l’arancia, ovvero tutto ciò che resta dell’esperienza comunitaria garantita un tempo dal Centro diurno. Ringraziandola per l’attenzione e augurandole buon lavoro, porgiamo distinti saluti Per il Cudas, la presidente Gianna Napoleone.”

Have your say