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TESTAMENTO BIOLOGICO. LELLO MONTUORI: “NON SI CONFONDA QUESTA LEGGE CON L’EUTANASIA!”

Lello Montuori interviene, con un suo commento sul “testamento biologico” divenuto legge dello stato da poche ore.

Ecco l’opinione di Lello Montuori:

“Va bene il testamento biologico approvato oggi definitivamente dal Senato, una legge di civiltà.
Purché i laicisti a prescindere, quelli da sempre più realisti del re, non dicano sciocchezze.
E soprattutto non scrivano sciocchezze.
La vita non è un bene disponibile. Nè lo diventa dopo questa legge.
Se uno che sta bene fisicamente -ma non psicologicamente- vuole suicidarsi, l’autorità sanitaria gli fa un TSO sulla base delle previsioni della legge 23 dicembre 1978 n. 833 (articoli 33-35) mai abrogata e lo cura. O almeno ci prova. Al di là e contro la sua volontà. Una volontà evidentemente viziata.
Non è stata introdotta l’eutanasia nel nostro ordinamento. Nessun diritto alla dolce morte.
L’istigazione al suicidio resta un reato molto grave, punito dal codice penale con una pena da cinque a dodici anni.
Questo è il dispositivo dell’art. 580 Codice penale:
<<Chiunque determina altri al suicidio o rafforza l’altrui proposito di suicidio, ovvero ne agevola in qualsiasi modo l’esecuzione, è punito, se il suicidio avviene, con la reclusione da cinque a dodici anni. Se il suicidio non avviene, è punito con la reclusione da uno a cinque anni, sempre che dal tentativo di suicidio derivi una lesione personale grave o gravissima .
Le pene sono aumentate se la persona istigata o eccitata o aiutata si trova in una delle condizioni indicate nei numeri 1 e 2 dell’articolo precedente. Nondimeno, se la persona suddetta è minore degli anni quattordici o comunque è priva della capacità d’intendere o di volere si applicano le disposizioni relative all’omicidio>>
Detto questo, il testo della legge è discreto.
Vedremo come sarà applicato”.

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