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INCENDIO DRIADE IL GIORNO DOPO. IL DIRIGENTE CAREMAR CECI: “EQUIPAGGIO IMPECCABILE, POCHI DANNI A BORDO, NESSUN FERITO, SOLO UN MALORE DA CHOC”

L’incendio a bordo della nave Driade ha avuto conseguenze meno gravi del previsto. Si prevede il ritorno in attività della nave nell’arco di dieci giorni. Particolarmente brillante l’operato dell’equipaggio. Si conferma che non vi è stato nessun malore a bordo, bensì una sola persona è stata assistita dal personale medico per un lieve malore dovuto al panico del momento.

Il giorno dopo l’incidente a bordo sentiamo il dirigente Caremar Francesco Ceci che ci dichiara in esclusiva: “Dobbiamo fare i complimenti al personale di bordo che immediatamente ha rispettato il protocollo di emergenza provvedendo sia a spegnere l’incendio sia a chiudere le porte stagne (per evitare che l’incendio si potesse propagare altrove ndr). Da una prima analisi i danni sembra siano abbastanza circoscritti e non risulta che abbiano danneggiato i motori. Pertanto siamo fiduciosi di poter rimettere in linea la Driade in tempi abbastanza stretti, al massimo una decina di giorni. Ma per essere più precisi, dobbiamo comunque attendere le ispezioni a bordo da parte della Capitaneria di Porto e del Registro Navale. Ancora complimenti al personale di bordo per aver evitato che il danno potesse essere più grave”

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