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SI E’ CONCLUSO IL 4° CONGRESSO NAZIONALE DEL PCI-ML

Domenico Savio confermato per acclamazione Segretario Generale

Sull’isola d’Ischia si è concluso il quarto congresso nazionale del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista che quest’anno si è tenuto nel centenario della Rivoluzione d’Ottobre del 1917 e a sessantaquattro anni dalla morte di Stalin. Domenico Savio, Segretario generale uscente, è stato confermato per acclamazione alla guida del Partito. Nella Sede di Forio sono stati tanti i compagni che hanno partecipato alla sessione aperta del congresso. La necessità di lavorare alla costruzione della società socialista per liberare la classe lavoratrice dallo sfruttamento padronale e dalle disuguaglianze economiche e sociali, la lotta al revisionismo e i pericoli legati ai rigurgiti neofascisti in tutta Europa sono stati alcuni dei temi toccati da Savio nel corso della lunga e dettagliata relazione tenuta all’inizio dei lavori congressuali. Per quanto concerne la situazione politica italiana, Domenico Savio ha duramente attaccato la recente approvazione del “Rosatellum” che ha definito  “l’ennesima e vergognosa legge elettorale di natura e dittatura fascista, che calpesta pure la bocciatura popolare del referendum costituzionale del 4 dicembre 2016”. Angelo Giancotti, Dirigente nazionale del PCI-ML, ha fatto appello alla classe lavoratrice ad unirsi alla battaglia dei marxisti-leninisti per il superamento del sistema capitalistico, mentre Gennaro Savio, tra  fondatori del PCI-ML, ha  sottolineato il momento storico buio che politicamente vive l’Italia, paese ostaggio di una nuova dittatura dove manca solo l’olio di ricino mentre, all’occorrenza, i manganelli già vengono utilizzati per reprimere con violenza le giuste lotte di rivendicazioni di operai e studenti. Oltre ai dirigenti nazionali del PCI-ML ci sono stati anche gli interventi di compagni rappresentativi di varie realtà della sinistra comunista italiana. Nicola Lamonica, ex consigliere comunale del PCI a Forio, ha sottolineato che per gli italiani le tappe storiche fondamentali da ricordare e prendere ad esempio sono due: quella della Rivoluzione d’Ottobre e quella della  lotta dei partigiani nella guerra di Liberazione. Franco Monti, sindacalista storico dell’isola d’Ischia, ha affermato che il Dio danaro, purtroppo, al momento ha vinto e su questo termine danaro c’è una scia di sfruttamento e di sangue. Salvatore Di Meglio, in rappresentanza del Partito della Rifondazione Comunista, ha sottolineato come sui grandi temi di carattere locale ci sia sintonia di vedute, vedi la difesa del trasporto pubblico e della sanità. Il quarto congresso del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista si è chiuso allo stesso modo in cui era stato aperto e cioè sulle note dell’Internazionale.

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