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ISCHIA PONTE. PARCHEGGIO DELLA SIENA, L’ETERNO INCOMPIUTO

SIENA 2Ischia Ponte attende ancora il suo parcheggio: si sono allungati a dismisura i tempi di realizzazione del parcheggio interrato nell’area della Siena per 300 auto con annesso auditorium sotterraneo, inizialmente previsti per il 2015. Ma la fuoriuscita di acqua – che dapprima sembrava essere acqua termale – ha bloccato le operazioni di scavo, che sono poi ripresi ma a rilento.

Tra gli incidenti di percorso, quelli di natura giudiziaria:

Il 23 febbraio 2016 infatti l’area è stata sottoposta a sequestro preventivo.

Il giudice delle indagini preliminari Nicola Quatrano su richiesta del PM dava disposizione del sequestro in quanto durante i lavori si provvedeva allo smaltimento illecito in mare di rifiuti speciali non pericolosi.

Infatti il provvedimento spiega che a seguito di un sopralluogo effettuato il 3 dicembre 2015 si constatava che “mediante un sistema di pompe che aspirava acqua mista a residui di cemento ed altro materiale di risulta della lavorazione e la faceva confluire in una vasca contigua al mare, non impermeabilizzata, né chiusa ermeticamente, in mancanza della prescritta autorizzazione, si effettuava l’illecito smaltimento dei predetti rifiuti speciali non pericolosi che venivano immessi in mare, sia attraverso l’assorbimento delle pareti della suddetta vasca, sia una volta riempita la stessa, attraverso il loro sversamento diretto in acqua”

L’8 marzo dello stesso anno i lavori sono stati dissequestrati.

L’avvocato Mario Santaroni, proprietario dell’opera, nel maggio 2016 auspicava la fine dei lavori entro la primavera 2017.

Fatto sta che sono passati i mesi, siamo ormai alla fine del 2017 e del parcheggio ancora l’ombra, anzi: in bella mostra, al posto della struttura finita, campeggia una enorme vasca ricolma di acqua, a dimostrazione del fatto che l’operazione di pompaggio a poco o nulla serve…

Il parcheggio della Siena, posto all’ingresso di Ischia Ponte, sarebbe servito come utilissimo strumento per decongestionare il traffico in transito nella zona, ma anche come area di sosta per i tanti visitatori che quotidianamente si recano nel borgo.

1 comment

  1. La ditta, probabilmente, è incapace di portare a termine il lavoro. Pertanto dovrebbe essere precettata dal comune per far terminare l’opera da qualcuno all’altezza. Oppure si dovrebbe pensare a riempire lo scavo col terreno rimosso e ripristinare la situazione antecedente (che sempre parcheggio era).

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