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PROCIDA. COMITATO A TUTELA E DIFESA DEI DIRITTI DEL CITTADINO: ” L’OSPEDALE NON SI TOCCA. 10 PUNTI DA CHIARIRE”

Procida – Comunicato stampa del Comitato a tutela e difesa dei diritti fondamentali del cittadino #lospedalenonsitocca

Procida Milionaria! La definitiva  archiviazione della fallimentare esperienza Polimeni e il subentrare di DeLuca al suo posto come Commissario,con la firma di un protocollo d’intesa con l’Ancim riguardante la sanità nelle isole campane, indiscutibilmente rafforza le ragioni di ottimismo che anima chi, in questi ultimi tempi, si è opposto a qualsiasi ridimensionamento dei  livelli di assistenza in queste realtà.
Lo stesso rafforzamento dell’offerta della  sanità distrettuale procidana, grazie all’ostinato impegno della dottorepresidio ospedaliero procidaprocida-ospedale-non-si-toccassa Lia Aiardo, con i nuovi ambulatori di endocrinologia,oculistica e cardiologia, testimonia la possibilità di ottenere risultati quando coesistono passione , capacità e determinazione.
Tuttavia non riteniamo che queste pur positive novità, abbiamo archiviato definitivamente la questione ospedale di Procida.
Il sindaco in un recente post su f.b ha annunziato:abbiamo vinto!!, e ringraziava tutti quelli che a vario titolo si erano impegnati al raggiungimento di tale obbiettivo.
Questa cosa ci ricorda un po’ la surreale scena  di Napoli Milionaria , in cui il grande Eduardo, nei panni di un reduce di guerra tornato sorprendentemente a casa, trova un ambiente familiare, che arricchitosi nei traffici del dopoguerra, si mostra palesemente infastidito dai tragici ricordi di guerra di Gennaro Iovine/Eduardo : Don Gennà ,lasciate stare…. la guerra è finita…No, a guerra nun è fernuta ,diceva Eduardo, nun è fernuto proprio niente…
E così diciamo noi del Comitato : la “guerra” non è finita, né dal punto di vista del piano ospedaliero( a tutt’oggi nessuno ha cambiato nel testo e nell’atto aziendale la sua destinazione a posto di primo intervento ed ospedale di Comunità) né tantomeno dal punto di vista della sua efficienza, visti gli echi di cronaca che ci ricordano come siamo ben lontani da uno standard di efficienza accettabile.Nella risposta all’interrogazione dell’on Ciarambino che noi del Comitato abbiamo sollecitato, l’Asl parla dell’attuale esistenza di una guardia attiva h24 dei 4 specialisti,di tele radiologia e laboratorio di analisi,ma finge di non sapere che ciò non è sufficiente per configurare un pronto Soccorso di zona disagiata, che ha ben altre caratteristiche a norma di legge Balduzzi.
Nell’attesa di avere chiarimenti sul punto, formuliamo e continueremo a formulare dieci domande, come quelle di D’Avanzo su Berlusconi.
1)perche’, in ossequio all’atto aziendale che non e’voluto modificare, e’stato bandito per l’ospedale di Procida un avviso interno per l’unico modulo semplice  previsto per l’ospedale di Procida, denominato di “primo intervento ed emergenze isola di Procida”?
2)quando tornerà il gastroenterologo?
3) quando verrà applicata la firma digitale ai referti di laboratorio per favorire una rapida validazione dei risultati?
4) quando verrà ripristinato l’ambulatorio di chirurgia?
5)perché non vengono maggiormente utilizzate le specializzazioni dei vari medici di guardia, chiedendo loro di fare ambulatorio entro( come gia’avviene per alcune specialita’) o fuori orario di lavoro, visto che gli ospedalieri che vengono a Procida ci risultano essere gratificati da un giustificato plus economico ?
6) è vero che vengono impiegati in alcuni turni medici del 118 e non medici ospedalieri?
7) quando l’ Asl   decidera’ di modificare l’atto Aziendale come da sua delibera 127 del 14-2- 17?
8) quando il Commissario De Luca ottempererà al ricorso al Tar vinto da Procida?
9) cosa pensa D’Amore dell’ospedale di Comunità? Ha intenzione di spendere 1 milione di euro previsto per Procida dai fondi dell’edilizia ospedaliera per una struttura che non  potrà funzionare senza l’assenso,tuttora non richiesto, dei medici di famiglia?
10) quando verrà convocata la commissione Sanità comunale( se mai sia stata nominata) per discutere dei problemi dell’ospedale  di Procida, invece di estemporanee delegazioni e tavoli tecnici ?

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