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ARRIVA DISEGNO LEGGE DELEGA CHE RIORDINA SETTORE BALNEARI

MINISTRO COSTA, PORTA CERTEZZE AL SETTORE, BISOGNA FARE PRESTO
spiaggia-chiaia-forio Un disegno di legge delega che riordina la normativa sulle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali, è stato presentato oggi dal ministro per gli Affari Regionali, Enrico Costa, presenti la senatrice del Pd Manuela Granaiola, il deputato Sergio Pizzolante, vicecapogruppo di Aerea Popolare alla Camera, il senatore Salvatore Tomaselli, capogruppo del Pd in Commissione Industria e Turismo al Senato e le categorie dei balneari interessate dal provvedimento. Il testo è una sorta di “quadro” nel quale poi dovranno essere inseriti i decreti delegati che attueranno la riforma e tiene conto da una lato della sentenza della Corte di Giustizia europea del 2016 che ha stabilito che non possano essere fatte proroghe trentennali agli attuali concessionari, dall’altra prevede criteri e modalità di affidamento che valorizzino le attività imprenditoriali, riconoscano la tutela gli investimenti e tengano conto della professionalità acquisita, “tutti principi – ha fatto notare Granaiola – di cui fino a qualche tempo era impensabile si tenesse conto”. Inoltre la legge delega prevede “un adeguato periodo transitorio per l’applicazione della disciplina di riordino”, perché, come ha spiegato il ministro Costa “la macchina va organizzata. Mi sono caricato di un peso che difficilmente porterà applausi – ha aggiunto Costa – cosciente che servisse una riforma organica fatta sulla base della condivisione dei principi: fino ad oggi al settore è mancata ogni certezza”. Parere favorevole al testo è stata espressa dal Sindacato italiano balneari, che riunisce 10 mila operatori del settore. “E’ sicuramente un buon punto di partenza – ha detto il presidente Riccardo Borgo – in termini calcistici, abbiamo fatto il riscaldamento e ora dobbiamo giocare la partita con i decreti attuativi”. Giudizio positivo anche dalla Fiba Confesercenti mentre contrari sono la Cna e l’Itb: questi ultimi hanno detto “di non volere aste né evidenze pubbliche”. La senatrice Granaiola ha anche fatto notare come sia “ignobile che non ci sia un censimento delle concessioni in essere su 7500 km di costa”. Il settore conta circa 100 mila addetti che con l’indotto arrivano a 300 mila. Gli stabilimenti balneari sono circa 20 mila. Vivaci polemiche infine ha creato l’intervento di Agostino Biondo, segretario dei giovani democratici di Ostia, secondo il quale la categoria non andrebbe affatto salvaguardata. Presenti all’incontro anche il deputato Tiziano Arlotti e la senatrice Fabiola Anitori. Da tutti è arrivato l’auspicio che il testo venga presto esaminato dal Parlamento per passare poi alla stesura dei decreti delegati.(ANSA).

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