Attualità

“PER PROCIDA”: “OSPEDALE, UNA QUESTIONE POLITICA”

In questi ultimi giorni stiamo assistendo ad una ulteriore involuzione della politica procidana, per molti aspetti divertente per quanto, purtroppo, ridicola. Scopriamo, infatti, a distanza di mesi, che l’amministrazione Ambrosino&Co si è finalmente resa conto che la questione ospedale è “una questione politica”. Le responsabilità degli attuali sensibili tagli che riguardano le strutture e il personale dell’isola di Procida, non sono però da addebitare al Governo Renzi (segretario del Partito Democratico) che ha nominato il Commissario dr. Polimeni, non sono del Governatore della Regione Campania Vincenzo de Luca (Partito Democratico) che ha nominato, prima come Commissario e poi come Dirigente dell’ASL NA2 Nord, il dr. D’Amore, il tutto in continuità politica con la Giunta locale che non ha mai smentito di essere a guida P.D., bensì sono dei “negativi” e della minoranza consiliare, che starebbe brigando, non si sa come, dove e perché, per far cadere poi le responsabilità della perdita dell’Ospedale sull’attuale amministrazione. (A questo punto ci spiegassero perché, all’unanimità, hanno sempre votato le proposte del nostro gruppo)

Ma non basta, sulla scia degli esimi esponenti dell’Amministrazione anche i “fans” entrano in gioco e si scopre che se a Procida giunge un nuovo mezzo dell’EAV (società guidata da De Gregorio, nominato da Vincenzo De Luca, Partito Democratico) il merito è dell’Amministrazione mentre se il restante e vetusto parco mezzi rimane in attività, se le pensiline non vengono collocate, se non ci sono controlli per verificare chi paga o meno chi sale sui pullman, la responsabilità è della minoranza o del comitato dei cittadini. (qui, almeno, si comprende la rosicata dopo il fallimento delle circolari).

Evidentemente affetta dalla “Sindrome di Calimero” l’Attuale Amministrazione, e il sempre più sparuto gruppetto di “aficionados”, non sapendo come affrontare le importanti questioni sul tappeto (vogliamo parlare di una diversa pianificazione di trasporto e mobilità, di politica sanitaria del territorio, di urbanistica, dei servizi comunali, di turismo, perché non si portano gli argomenti nelle commissioni e in Consiglio Comunale?) pur di trovare qualche argomento in grado di mascherare le divisioni interne sempre più crescenti, scaricare responsabilità inesistenti e dissennate, nella teoria e nella pratica, sulla minoranza.

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