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VILLA ARBUSTO: DOMENICA ” LA TRAMA DELLE DONNE” DI SALVATORE RONGA

Avete mai immaginato l’Odissea come se a raccontarla fossero le donne? Elena, Nausica e Penelope: una rivisitazione in chiave “femminista” del celebre poema omerico. Perché in fondo il viaggio di Ulisse è costellato di donne, figure femminili raccontate da uomini, riviste cioè attraverso il filtro delle convenzioni sociali e culturali dell’epoca che le vide nascere.

RONGA E domenica 31 luglio (ore 21), all’esterno del Museo archeologico di Pithecusae, lo spettacolo “La trama delle donne”, con la regia di Salvatore Ronga, ribalta la prospettiva. E dopo il successo de “Le Metamorfosi di Ovidio” e de “La casa di Asterione” , il cartellone di “Metamorphosis. I miti, i luoghi, la memoria”  abbraccia uno spettacolo originale e decisamente al passo coi tempi. Con le musiche di Daniele Ubjik, si esibiranno gli attori Marina Ascione, Daniele Boccanfuso, Milena Cassano, Giovangiuseppe D’Ambra, Irene Esindi, Rosanna Nocera, Roberto Scotto Pagliara. Lo spettacolo si sviluppa lungo percorsi che si dipanano come fili di una trama sulla quale esercitare la fantasia e l’immaginazione per la tessitura di nuove storie: la finzione della messinscena propone per le protagoniste del mito la verità di una voce contemporanea che risuona per contrasto o in assonanza con i versi del poema omerico.
“Elena, Nausica e Penelope sono figure molto diverse tra loro, ma solo in apparenza. – spiega il regista – Al filo che sospende la donna più bella del mondo a un albero sull’isola di Rodi si sovrappone il filo del telaio, sorvegliato dalla sposa fedele nella reggia di Itaca. Tra le due isole, Scheria è l’orizzonte di un altrove dove l’incontro con il naufrago sigilla per sempre l’adolescenza di Nausica nello spazio bianco dell’assenza. All’Odissea degli eroi, del giovane Telemaco che diventa uomo e di Ulisse che torna a casa dopo anni di guerra e di mare, si contrappone quella più intima delle donne, che possono raccontare finalmente se stesse, ciascuna con la propria voce”.
A impreziosire la narrazione, che si svilupperà tra le suggestioni del pergolato di Villa Arbusto, “Roots”, l’installazione dell’artista Bettina Buttgen: “Gli spettatori possono interagire con le mie colorate creazioni  – racconta la talentuosa Bettina, origini tedesche ma ischitana d’adozione – che diventano un tutt’uno con lo spettacolo”.
Prosegue dunque l’estate nel segno del Mito di Lacco Ameno: teatro, musica, cinema, arte e archeologia continuano a intrecciarsi nel Museo Archeologico di Pithecusae, a Villa Arbusto, per un intenso cartellone di eventi, nato da un’idea dell’assessorato alla Cultura del Comune di Lacco Ameno, con la collaborazione dell’Associazione Ischitani nel Mondo e della Regione Campania. Qui, gli spazi che custodiscono i preziosi frammenti della millenaria storia dell’isola d’Ischia diventano a loro volta luoghi di spettacolo e cultura attraverso un calendario di iniziative mirate alla promozione del Museo Archeologico di Villa Arbusto e alla diffusione della conoscenza del suo ricco patrimonio espositivo. Tutti gli eventi – che abbracciano il periodo compreso tra il 3 luglio e l’11 settembre 2016 – si svolgono in continuità e a complemento delle attività di fruizione della struttura. “Il nostro obiettivo – spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Lacco Ameno, Cecilia Prota – è quello di incentivare e valorizzare le attività connesse alla importante sede di Villa Arbusto, ben consci delle potenzialità di una delle eccellenze culturali dell’isola d’Ischia e, direi, dell’intera Campania. I riscontri, dopo i primi appuntamenti, sono decisamente positivi”.
Soddisfatta anche Costanza Gialanella, responsabile della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici degli Uffici di Pozzuoli e di Ischia: “Stiamo assistendo a un suggestivo momento di incontro tra antico e moderno, tra passato e presente, giacché le forme classiche, anche le più antiche, si ripetono nel nostro presente, e ne nutrono e condizionano la vita”.

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