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ISCHIA CALCIO. TUTTO TACE…. IL SILENZIO IN ATTESA DEL FUNERALE?

Nessuna nuova, buona nuova. E’ un detto sempre valido, ma non per l’Ischia Calcio che in passato ha prodotto comunicati stampa con produzione industriale ed ora invece tace. Dopo la retrocessione e la gestione fallimentare da parte di Vicky Di Bello e di quanti hanno mosso le fila della società gialloblu, o meglio i fili dei burattini che ci hanno messo la faccia, nulla trapela sul futuro della società calcistica.

Ma ci sarà un futuro? E’ lecito chiedersi. Noi crediamo proprio di no! Ma facciamo un passo indietro. In questa stagione abbiamo visto all’opera il presidente, onorario, Rapullino, ora dimissionario, e sopratutto l’amministratore unico Vicky Di Bello, anche lui dimissionario ma mai sostituito, e quindi responsabile di quanto fatto ed accaduto. Ma queste due persone non risultano possedere nessuna quota dell’Ischia Isolaverde, così pure i vari Manna, giunto all’onore della cronaca per le numerose presenze del figlio, nonchè D’Auria e Colantonio. Tutti finanziatori, probabilmente, ma nessuno proprietario di quote societarie, ed ora tutti uccelli di bosco. Infatti il capitale sociale dell’Ischi a Isolaverde è interamente di proprietà della Green Island con quote così ripartire: 34,5% Lucio Pellone 21,77% Concetta Chianese,20,8 Cilento Salvatore, 12, 48 Dino Celentano, 10,48 Mv Security. Manca Raffaele Carlino tra i documenti ufficiali: Sarà dietro le quinte? Ma passiamo all’aspetto finanziario: sembra che ci sia da ricapitalizzare la società per un importo di circa € 600.000 (attendiamo dalla società la cifra esatta).

I dati contabili infrannuali a giugno del 2015 riportavano ricavi per 118.000 euro ed una perdita di esercizio per 1.026.000 euro. Non sappiamo quale sia la situazione ad oggi, ma servono soldi contanti per sanare la società delle spese fatte senza copertura. Da qui l’appello, per cercare sull’isola d’Ischia i soldi che mancano. Probabilmente l’ennesimo buco nell’acqua di Di Bello a causa del grandissimo ritardo con cui ha lanciato l’SOS.

Chi sperava nel ripescaggio dato per scontato da Di Bello e dai vertici societari oggi è venuto a conoscenza dell’impossibilità di richiesta a meno di un miracolo. Ecco i motivi: l’importo ingente della ricapitalizzazione, ma anche il versamento di 250.000 euro da allegare alla richiesta, ma sopratutto il regolamento del ripescaggio che condanna l’Ischia Calcio. Infatti non possono essere ripescate Le società che hanno scontato nelle ultime stagioni sportive sanzioni per il mancato pagamento, nei termini prescritti, degli emolumenti dovuti ai tesserati.

Purtroppo in data 3 novembre 2015 il Tribunale Federale ha inflitto 4 punti (ridotti poi a 3) di penalizzazione all’Ischia IsolaVerde, sanzionando con 9 mesi di inibizione l’Amministratore Unico Vittorio Di Bello proprio per questi motivi. Il pagamento fu fatto con un giorno di ritardo perchè la scadenza giungeva di sabato… ed oggi l’Ischia saluta la Lega Pro (le possibilità di ripescaggio), non perchè mancavano i soldi ma per una valutazione troppo superficiale sull’importante scadenza.

E probabilmente salutando la lega pro, che garantiva contributi per importi di circa 650.000/800.000 l’Ischia rischia seriamente di scomparire.

Infatti riteniamo che sia davvero difficile coinvolgere gli imprenditori in una società di serie D con tale situazione finanziaria. Tra i dilettanti si abbassano le richieste di fidejussione ad appena 50.000 euro, ma si salutano anche i 650.000/800.000 euro di contributi, che con una gestione oculata avrebbero potuto sanare la società. Bisogna anche chiedersi perchè tale gestione oculata non sia stata fatta in queste tre stagioni di Lega Pro… nonostante non si siano visti campioni vestire la maglia dell’Ischia.

La situazione dell’Ischia Calcio,secondo noi non è nera, è drammatica. E’ questione di giorni, e si celebrerà il funerale della società gialloblu. Si prospetta il bis del 98 allora presidente dell’Ischia era Lucio Varriale, oggi al vertice c’è Vicky Di Bello che non ha mai nascosto il suo ruolo da protagonista: “L’Ischia calcio sono Io, sono solo Io” ha detto e ripetuto in più di un’occasione.

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