Politica

SANITA’, IL GRUPPO “PER PROCIDA” RISPONDE ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

situazione sanità a procida, il gruppo consiliare Per Procida interviene in risposta alle dichiarazioni dell’amministrazione comunale:

In merito all’ultimo indecente comunicato dell’Amministrazione guidata da Dino Ambrosino sull’eliminazione del Pronto Soccorso dal contenuto farneticante, frutto evidente del senso di colpa, teniamo a confermare tutto quanto da noi sostenuto in precedenza.

Da parte nostra abbiamo intrapreso ogni iniziativa in modo unitario, per vie brevi e in via ufficiale con convocazione di sedute di consigli comunali aperti, con ampia dilatazione dei tempi da parte dell’Amministrazione (es. la richiesta del 23 marzo ha avuto accoglimento solo il 3 maggio). Le uniche proposte operative unitarie sono state esposte ed avviate da noi e dal “Tribunale del malato”, inclusa la costituzione del Comitato di lotta, interventi presso le istituzioni ad ogni livello e ricorso al TAR.

In rete è possibile ascoltare le registrazioni dei lavori delle sedute di Consiglio e rendersi conto di quale sia stato il nostro apporto unitario, tanto che le nostre proposte sono state accolte all’unanimità. Ogni cittadino può rendersi conto di quanto siano gravi e gratuite le affermazioni dell’Amministrazione.

Essere unitari non può significare nascondere che una amministrazione comunale non conosce nemmeno le più elementari regole di democrazia e prende in giro i cittadini.

Senza considerare che iniziative pubbliche e la stampa avevano allertato tutti sul problema sanità, l’Amministrazione era a conoscenza ufficialmente delle intenzioni del nuovo Piano fin dal 3 marzo come dimostra la sua partecipazione alla seduta della Commissione Regionale Sanità tenutasi in quella data.

Il Presidente Topo nel ribadire lo scopo della seduta, “il piano della rete ospedaliera”, aggiungeva “c’è una proroga di un mese concessa alla Regione, quindi le aziende e il commissario stanno definendo quella che sarà la rete del futuro, quindi è l’occasione per riflettere sui servizi che si organizzeranno nelle isole, a partire dalle strutture ospedaliere.” E l’ASL Na 2 sosteneva: “l’ospedale di comunità, le Utap, medici di base, la guardia medica presente, il Saut, l’emergenza 118 territoriale”. Trattandosi di atti pubblicati in rete dalla Regione tutti possono verificarlo. Di ciò non è stato informato il Consiglio Comunale. Come l’Amministrazione può sostenere che non sapeva? Non hanno capito niente? Perché ha lasciato perdere tanti mesi senza intervenire concretamente?

Quanto al riferimento al passato, ricordiamo agli smemorati amministratori che il provvedimento del Governo per il riordino della rete ospedaliera delle Regioni è dell’aprile 2015, in periodo elettorale, la nomina del commissario ad acta è del dicembre 2015.

Inoltre non è dal 2014 che l’ASL tenta di chiudere il Pronto Soccorso. Ci prova da sempre (il Consigliere Dino Ambrosino negli anni di permanenza in Consiglio Comunale, evidentemente, era in altre faccende affaccendato tanto da non rendersene conto) ma non è mai riuscita nel suo intento, come risulta dalle iniziative e dagli atti consiliari.

E’ ad un passo dal riuscirci ora col Partito Democratico che gestisce Governo, Regione Campania, ASL Na 2, Comune di Procida.

Quanto alla politica “di lealtà, di trasparenza, di costruzione del bene comune mettendo al bando clientelismo, corruzione e quant’altro può nuocere alla collettività” vantata dall’Amministrazione, abbiamo avuto modo di rendere partecipe la popolazione degli atti compiuti dalla maggioranza in questi 12 mesi (eventi estivi e finanziamenti a pioggia ad associazioni “amiche”, appalto macchine fotocopiatrici al Comune, nomine nei consorzi e nelle partecipate che vedono presente il Comune, progetto “Garanzia Giovani”, incarichi dirigenziali) e non mancherà occasione, visto il metodo, di discuterne ulteriormente nell’immediato e prossimo futuro.

Per Procida”, dai banchi della minoranza, continuerà a portare avanti il suo impegno in ogni sede in cui può intervenire, per scongiurare la scellerata ed ingiusta attuazione dell’eliminazione del Pronto Soccorso.

C’è qualche aspettativa fin dai prossimi giorni. Qualora gli organi di Governo dovessero essere sordi al grido di aiuto di tutto un popolo, l’evidenza dei dati non dovesse portare a rivedere l’errore, la giustizia amministrativa non dovesse assicurare l’attuazione delle norme legislative e costituzionali, la protesta va elevata di intensità fino alle dimissioni dell’intero Consiglio Comunale, come da noi ipotizzato fin dall’inizio.

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